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Lo chiamavano Jeeg Robot: l'anima supereroistica della periferia romana

Lo chiamavano Jeeg Robot è uno dei motivi per cui possiamo ancora sperare nel cinema italiano. Il film di Gabriele Mainetti è un’opera scorretta, fresca e inusuale, un autentico frullato transmediale che centrifuga suggestioni cinefile, catodiche, musicali e fumettistiche. Il regista propone una revisione del mito del supereroe in chiave borgatara, confermando una tendenza del cinema italiano di fare della periferia capitolina, e della sua fauna metropolitana, il centro propulsore della narrazione.

Locandina del film Lo chiamavano Jeeg Robot

Tra citazione e originalità: il contesto narrativo

Nella trama di questo film ritroviamo tutti gli elementi essenziali del fumetto di supereroi: il protagonista inizialmente impacciato e goffo, lo scontro tra bene e male, la drammatica storia d’amore. Il regista gioca consapevolmente con la tendenza della sua generazione ad autorappresentarsi attraverso frammenti di merci della propria gioventù. Gli autori non hanno copiato nulla; si sono più correttamente ispirati, hanno citato, omaggiato, fatto l'occhiolino. Il protagonista, Enzo Ceccotti, è un uomo solitario che ruba per sopravvivere e che, casualmente, ottiene dei superpoteri cadendo in un barile di scorie nucleari nel Tevere.

Tuttavia, mentre pare che gli americani abbiano dimenticato l'idea di fondo dei supereroi, gli italiani l'hanno ricordata a tutti. Il film si salva per come racconta le scelte che vengono fatte dai personaggi. Enzo, il nostro Jeeg Robot romano, riceve un potere e lo utilizza come lui sa fare: continua a rubare. È un antieroe, un uomo comune, con caratteristiche personali legate ad un particolare contesto sociale, che improvvisamente e incomprensibilmente scopre di avere poteri che gli consentono di agire in modo straordinario.

Scena iconica di Enzo Ceccotti a Tor Bella Monaca

Il cast: quando l'attore diventa credibile

Il cast del film si merita i molti premi che ha ricevuto. La verità è che in questo film nessuno recita: Claudio Santamaria interpreta Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli interpreta Ilenia Pastorelli, Luca Marinelli interpreta Luca Marinelli e Antonia Truppo interpreta Antonia Truppo. Insomma, stiamo parlando di quattro caratteristi che hanno naturalmente la faccia, il ritmo e la voce per rappresentare un certo personaggio.

  • Claudio Santamaria (Enzo): Un ottimo protagonista, pregiudicato di borgata che il contatto con una sostanza misteriosa trasforma in una sorta di supereroe.
  • Luca Marinelli (Lo Zingaro): Un Joker de borgata esagitato, ossessionato dalla fama, che ama riprendersi col telefonino mentre massacra la gente.
  • Ilenia Pastorelli (Alessia): La tenera malata di mente che lancia i componenti a "Hiroshi", dimostrando quanto si poteva fare perseguendo l'italianizzazione di un prodotto non tipico.

Chi ha ostacolato la produzione di LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Un'estetica tra tecnologia e periferia

Interessante ed estremamente attuale è poi anche l'immagine dissacrante che il film rappresenta della tecnologia e di internet. In Lo chiamavano Jeeg Robot, un semplice iPhone può essere utilizzato per fracassare un cranio, mentre le rapine e i gesti di affetto vengono ripresi con gli smartphone e postati sul web. Il film sembra voler comunicare che, sebbene la rivoluzione informatica abbia permesso alla società di fare molti passi in avanti, ha però mostrato ben presto la sua faccia negativa.

Aspetto Descrizione
Ambientazione Tor Bella Monaca, periferia di Roma
Genere Supereroistico/Drammatico/Grottesco
Temi Identità, periferia, fama, tecnologia

Il film non è però un prodotto eccessivamente serio e impegnato. Gli aspetti analizzati sono posti sullo sfondo, mentre gran parte della pellicola è caratterizzata da situazioni tragicomiche, per lo più divertenti e soltanto a tratti amare. È un lavoro con una regia pensata, una sceneggiatura limata il giusto e un sonoro veramente notevole, dimostrando che c'è gente che vuole fare dei "veri" film nel panorama italiano.

tags: #aleteia #lo #chiamavano #jeeg #robot