Il riflesso condizionato venne scoperto da Ivan Pavlov, medico ed etologo russo dei primi del ‘900. Ivan Pavlov (1927) all’inizio dello scorso secolo osservò le abilità di alcuni cani di riuscire a creare una associazione transitoria tra uno stimolo somministrato dallo sperimentatore e una risposta comportamentale messa in atto dall’animale. In questo modo nasce il condizionamento classico o rispondente.

I meccanismi dell'apprendimento associativo
Il condizionamento classico è una forma di apprendimento associativo in cui un individuo impara ad associare due stimoli diversi e risponde a entrambi in modo simile. Nello specifico, accadeva che i cani riuscivano a unire uno stimolo condizionato, ovvero uno stimolo neutro individuato dallo sperimentatore (un suono), a una risposta generalmente presentata automaticamente (erogazione di cibo), detta stimolo incondizionato.
Il cane dopo aver ascoltato il suono, stimolo condizionato, e visto il cibo, stimolo incondizionato, cominciava a salivare (Risposta Incondizionata). Nel tempo, il cane cominciò a salivare semplicemente al suono del campanello. Le fasi del condizionamento classico sono 4:
- Acquisizione: fase in cui si ha un aumento graduale di RC in seguito alla presentazione congiunta di SC con SI.
- Estinzione: fase in cui si ha una diminuzione graduale di RC in seguito alla presentazione del solo SC.
- Recupero spontaneo: fase in cui, dopo ore o giorni dall’estinzione, si ha una forma debole e limitata di RC in seguito alla presentazione di SC.
- Riacquisizione: fase in cui in seguito alla presentazione congiunta di SC con SI si ha un rapido riapprendimento di RC.
Pavlov e il condizionamento classico
Dalla teoria alla pratica: il condizionamento nella vita quotidiana
Parafrasando in tempi più moderni, ho conosciuto cani che si mettono sull’attenti al suono dell’affettatrice o alla semplice apertura del frigo! Anche lo scandire delle ore crea uno stimolo condizionato al cane. Ad esempio, il nostro animale può imparare che è ora di scendere in giardino quando sente un particolare suono che avviene sempre alla medesima ora: il cane associa il suono a una situazione ripetitiva e agisce di conseguenza.
Nell’addestramento possiamo usare il clicker per associare dei comportamenti. Il clicker training è una tecnica di addestramento che prevede l’uso di un suono distintivo per favorire delle associazioni. Il principale vantaggio consiste nella tempestività di questo strumento: il suono del clicker fornisce uno stimolo nell’istante esatto in cui l’animale compie l’azione corretta, garantendo che l’associazione tra comportamento e suono sia chiara fin da subito.
| Concetto | Descrizione |
|---|---|
| Stimolo Neutro (SN) | Non produce una risposta specifica inizialmente. |
| Stimolo Incondizionato (SI) | Innesca una risposta istintiva o riflessa. |
| Risposta Incondizionata (RI) | Risposta automatica allo stimolo incondizionato. |
| Stimolo Condizionato (SC) | Stimolo neutro che, dopo associazione, evoca una risposta. |
Differenze tra condizionamento classico e operante
La psicologia odierna distingue il condizionamento classico da quello operante, due forme di apprendimento che differiscono per i tipi di associazioni che creano. La seconda tipologia di condizionamento è il condizionamento operante, elaborato dallo psicologo americano Burrhus Skinner. Mentre nel condizionamento classico l’apprendimento si basa solo sulla ripetuta associazione tra stimoli, l’approccio del condizionamento operante prevede l’utilizzo di rinforzi positivi o negativi per potenziare notevolmente il processo.
L’apprendimento è dato dal rinforzo di una risposta selezionata tra le altre possibili. Esistono 4 modi per ottenere condizionamento operante:
- Rinforzo positivo: somministrazione di uno stimolo piacevole.
- Rinforzo negativo: eliminazione di uno stimolo spiacevole.
- Punizione positiva: somministrazione di uno stimolo spiacevole.
- Punizione negativa: eliminazione di uno stimolo piacevole.

La capacità di apprendimento associativo dei cani è qualcosa di potente che ci permette di costruire un forte legame di fiducia e comprensione con i nostri amici a quattro zampe. Insegnare deve essere un gioco; se si acquisisce questa forma mentale, diventa più facile cercare di capire il proprio cane ed accettare eventuali insuccessi, fermo restando che stiamo parlando di un animale le cui emozioni si basano su istinti, stimoli e reazioni.
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