Quando si parla di stufe a pellet, la canna fumaria non è un dettaglio. È un elemento fondamentale per la sicurezza, il rendimento e anche per rispettare le normative. L'installazione corretta della canna fumaria per una stufa a pellet è fondamentale per assicurare il funzionamento efficiente e sicuro dell'apparecchio.
Tipi di Canne Fumarie: Esterne vs. Interne
La canna fumaria è il condotto che convoglia in atmosfera i fumi di combustione prodotti da stufe, caldaie o camini.
Canna Fumaria Esterna
La canna fumaria esterna è il condotto installato all’esterno dell’edificio che convoglia in atmosfera i fumi di combustione prodotti da stufe, caldaie o camini. È considerata una soluzione pratica e spesso necessaria per l’evacuazione dei fumi di combustione. La canna fumaria esterna offre numerosi vantaggi rispetto alla soluzione interna. Le canne fumarie esterne, realizzate in acciaio inox 316L doppia parete coibentato, sono particolarmente indicate quando non è possibile realizzare un condotto interno o quando si vuole evitare di attraversare solai e pareti. È la soluzione tipica per gli interventi di riqualificazione dove non si vuole intervenire sulle strutture interne. L'installazione lungo la facciata comporta un'installazione più rapida e meno invasiva sulle strutture, ma è maggiormente esposta alle variazioni climatiche.
Canna Fumaria Interna
La canna fumaria interna corre all’interno dell’edificio, attraversando solai e pareti. Richiede opere murarie più invasive ma resta protetta dagli sbalzi termici esterni, con un rischio di condensa generalmente più contenuto.

L'Importanza Cruciale della Coibentazione
La coibentazione della canna fumaria è un processo importante per garantire la sicurezza e l'efficienza del sistema di riscaldamento di una casa. L'isolamento termico previene la formazione di condensa e mantiene la temperatura dei fumi costante. Una canna fumaria esterna, essendo maggiormente esposta alle variazioni climatiche, richiede un isolamento termico più rigoroso (almeno 25 mm) per prevenire la formazione di condensa e garantire un tiraggio costante.
Rischi di una Canna Fumaria non Coibentata
La mancata coibentazione della canna fumaria può comportare diversi rischi:
- Innanzitutto, una canna fumaria non coibentata può causare il raffreddamento dei fumi di combustione, che possono quindi condensarsi all'interno del condotto e formare creosoto, una sostanza altamente infiammabile. Questo aumenta il rischio di incendio e può compromettere la salute degli abitanti della casa.
- La formazione di condensa può causare la formazione di creosoto, una sostanza altamente infiammabile che può aumentare il rischio di incendio.
- Inoltre, una canna fumaria non coibentata può causare il raffreddamento dei fumi di combustione, che possono condensarsi all'interno del condotto e danneggiarlo nel tempo.

Vantaggi della Coibentazione
La coibentazione della canna fumaria è importante per diversi motivi:
- Contrubuisce a garantire la sicurezza dell'abitazione, riducendo il rischio di incendi.
- Aiuta a ridurre i costi energetici, mantenendo una temperatura costante all'interno dell'abitazione e riducendo la dispersione di calore.
- Prolunga la durata del sistema di riscaldamento, poiché un condotto ben isolato è meno soggetto a danni causati dalla condensa e dalla corrosione.
- Migliora l'efficienza del sistema di riscaldamento, in quanto riducendo la dispersione di calore, il sistema dovrà lavorare meno.
- Contribuisce a ridurre l'impatto ambientale dell'abitazione.
Materiali e Scelta per la Coibentazione
Per la coibentazione della canna fumaria vengono utilizzati diversi materiali isolanti. Tra i più comuni troviamo la lana di roccia, la fibra di vetro e la schiuma di poliuretano.
- Lana di roccia: è un materiale isolante molto efficace, in grado di resistere a temperature elevate. È resistente al fuoco e alla diffusione dei gas tossici.
- Fibra di vetro: è costituita da fibre sottili di vetro che creano uno strato isolante. È resistente al calore e alla corrosione, ed è anche un buon isolante acustico.
- Schiuma di poliuretano: è un materiale isolante molto versatile e facile da installare.
Per scegliere il materiale giusto per la coibentazione della propria canna fumaria, è importante considerare diversi fattori:
- Valutare la resistenza al calore del materiale, che deve essere in grado di sopportare le alte temperature generate dalla combustione.
- Considerare la densità del materiale: un materiale troppo denso potrebbe ridurre la circolazione dei fumi, mentre uno troppo leggero potrebbe non offrire sufficiente protezione termica.
- Valutare la facilità di installazione del materiale.
🛑Canne fumarie: tutto quello che c'è da sapere🛑
La formazione di condensa all'interno della canna fumaria può essere evitata anche assicurandosi che il condotto sia correttamente isolato su tutta la sua lunghezza e garantendo una corretta ventilazione.
Requisiti e Normative per Canne Fumarie e Stufe a Pellet
La normativa impone che ogni generatore di calore sia dotato di un sistema di evacuazione fumi a norma. La scelta tra percorso interno ed esterno dipende dalla configurazione dell’edificio. La canna fumaria deve essere realizzata e posizionata nel rispetto delle normative vigenti e delle regole tecniche. È fondamentale usare componenti certificati e progettati per resistere a temperature elevate e condense acide.
Normativa UNI 10683 e Legge 90/2013: Lo Scarico a Tetto
La normativa di riferimento per l’installazione delle stufe a pellet (e a legna) è la UNI 10683. Oltre a garantire la sicurezza in caso di incendio o malfunzionamento, queste regole servono anche a ottimizzare la combustione e la resa della tua stufa. La UNI 10683 impone un sistema di evacuazione dei fumi che permetta un’adeguata dispersione dei prodotti della combustione nell’atmosfera.
Dal 2013, la Legge 90/2013 impone lo scarico dei fumi a tetto, vietando l’installazione di canne fumarie e condotti a parete, con l’obiettivo di garantire un’adeguata dispersione dei prodotti della combustione nell’atmosfera. In particolare per quanto concerne il posizionamento dei comignoli degli apparecchi a combustibile solido di potenza non superiore a 35 kW, la norma UNI 10683 esclude la possibilità di scaricare a parete, obbligando sempre lo scarico sopra il tetto dell’edificio. La quota di sbocco deve trovarsi al di fuori della zona di reflusso calcolata traslando in verticale di m. I giudici richiamano la norma UNI 10683 in cui viene disposto il vincolo di 1.30 m dall’estradosso della copertura e la L. 90/2013, la quale all’art. 17 bis (Requisiti degli impianti termici) specifica che gli “impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”. Installare una stufa a pellet senza canna fumaria, scaricando i fumi ad altezza uomo è una pratica non solo fuori norma, ma anche incivile.
Il Consiglio di Stato ha recentemente emesso una sentenza (n. 2728/2021) che riguarda un ricorso presentato dal Comune di Bosa contro alcuni cittadini, i quali contestavano l’autorizzazione rilasciata per l’installazione della canna fumaria da parte di un’altra condomina dello stabile. La canna fumaria, utilizzata per lo scarico dei fumi prodotti da una stufa a pellet, attraversava l’intera facciata della palazzina e raggiungeva la gronda di raccolta delle acque meteoriche. La sentenza del Consiglio di Stato ha ribadito l'importanza del rispetto delle normative vigenti.

Il DM 37/08 e l'Installazione Professionale
La UNI 10683 prevede che l’installazione venga effettuata da un professionista abilitato, in grado di certificare la conformità dell’impianto. Confartigianato Impianti ricorda che per l'installazione di stufe a pellet è necessaria l’abilitazione DM 37/08, lettera c). Una nota del Ministero dello Sviluppo economico ha chiarito la questione. Il DM 37/2008 regolamenta l’installazione degli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso. Il Ministero per lo Sviluppo Economico, con nota del 24-02-2010, ha precisato che i caminetti, le stufe a legna e/o pellet, ecc. sono da considerare “impianti termici” e li assimila agli impianti di riscaldamento a gas relativamente ai requisiti di sicurezza. Perciò la loro installazione rientra a tutti gli effetti nel DM 37/08. Il Ministero scrive che “l’impianto termico” di riscaldamento, qualunque ne sia la potenzialità, entra nella classifica di cui al DM 37/08, articolo 1. Perciò, sia la costruzione delle canne fumarie, sia l’installazione di caminetti, stufe, ecc, deve essere fatta da imprese iscritte alla CCIAA come da DM 37/08, articolo 1, comma 2 lettera c). La seconda risoluzione Ministeriale del 17/01/2011 conferma che l’installazione di stufe, caminetti e canne fumarie rientra nelle more del DM 37/2008.

Dimensionamento e Installazione Corretta
Scegliere la canna fumaria esterna giusta richiede un’attenta valutazione di diversi fattori: materiale, dimensionamento, configurazione e rispetto delle normative. La canna fumaria deve essere realizzata con materiali resistenti alle alte temperature e alla corrosione.
- Materiale: L’acciaio inox è il materiale più diffuso per le canne fumarie esterne e resta il riferimento per resistenza alla corrosione e alle alte temperature. Offre un’eccellente resistenza alla corrosione e alle alte temperature. L’acciaio inox AISI 316L è consigliato, in configurazione doppia parete con isolamento termico di almeno 25 mm.
- Dimensionamento: Le dimensioni della canna fumaria vengono determinate in base al diametro dell’uscita fumi del camino, della stufa a legna, della stufa a pellet o della caldaia a gas. La dimensione della canna fumaria deve essere adeguata alla potenza della stufa a pellet. In generale, il diametro interno della canna fumaria dovrebbe essere di almeno 80-100 mm. La normativa che regola il calcolo per la corretta dimensione e altezza della canna fumaria è la UNI EN 13384-1:2019 che si riferisce ai camini asserviti ad un solo apparecchio a combustione. Le schede tecniche dei produttori dei camini contengono al loro interno tutti i parametri necessari per i calcoli delle norme UNI EN 13384-1.
- Configurazione: Il tratto verticale deve essere il più lungo possibile per garantire un tiraggio ottimale. Limita le curve a 45° e evita angoli retti. La canna fumaria deve essere installata verticalmente, con il minor numero possibile di curve. L'altezza minima della canna fumaria dovrebbe essere di almeno 4 metri, misurati dalla stufa alla sommità della canna fumaria. La forma rotonda, ad esempio, è quella che garantisce il miglior tiraggio naturale. Il terminale di scarico deve essere antivento e antipioggia.

Canne Fumarie in Condominio: Aspetti Legali
Quando si decide di acquistare una stufa a pellet uno dei fattori fondamentali da prendere in considerazione è lo scarico dei fumi. Se si parla di condomini è bene essere a conoscenza del regolamento degli stessi prima di procedere con qualsiasi intervento. Non si può più parlare di stufa a pellet senza canna fumaria in condominio.
Nella maggior parte dei casi sì: trattandosi di un’opera che incide sulla facciata, un bene comune, è generalmente necessaria una delibera assembleare o quantomeno una comunicazione formale all’amministratore, salvo che il regolamento condominiale disponga diversamente. Installare una canna fumaria anche se si abita in condominio, è possibile ma bisogna tenere conto di alcuni aspetti:
- Verificare il regolamento condominiale.
- Consultare leggi e normative vigenti a livello comunale, di vicinato e a livello di codice civile.
- Verificare la presenza di canne fumarie esistenti.
Ipotizziamo che in un condominio siano presenti più stufe, posizionate su piani diversi. In questo caso i comignoli delle canne fumarie che scaricano sul tetto dovranno essere sfalsati in altezza di almeno 50 centimetri l’uno dall’altro. La canna fumaria esterna può essere rivestita in muratura ed integrata nel volume dell’abitazione, per un effetto più discreto.

Manutenzione e Sicurezza per la Durata e la Garanzia
La manutenzione delle canne fumarie è un’operazione fondamentale per garantire la sicurezza e il funzionamento degli impianti di riscaldamento a legna o a pellet. La canna fumaria deve essere pulita regolarmente per rimuovere depositi di fuliggine e creosoto che possono causare incendi o ridurre l'efficienza del tiraggio. Un'ispezione periodica della canna fumaria permette di individuare eventuali danni o usure. Se la manutenzione non viene eseguita con regolarità e professionalità, si possono verificare dei pericolosi rischi di incendio, con conseguenze gravi per le persone e le cose.
Cause e Prevenzione degli Incendi
I principali fattori che possono causare un incendio della canna fumaria sono:
- Eccessiva presenza di fuliggine: la fuliggine è il residuo della combustione che si deposita sulle pareti interne del condotto. Se si accumula in quantità eccessive, può prendere fuoco a causa delle alte temperature o delle scintille presenti nel focolare.
- Utilizzo di combustibili di scarsa qualità: usare legna resinosa, umida, verniciata o altri materiali non idonei alla combustione può generare una maggiore produzione di fuliggine e di gas inquinanti.
- Errata progettazione o installazione: la canna fumaria deve avere una sezione adeguata alla potenza dell'impianto, una pendenza corretta, una lunghezza sufficiente, una coibentazione adeguata e una distanza di sicurezza dai materiali combustibili. Una canna fumaria progettata male può creare problemi fin da subito: difficoltà nell’accensione, cattivo tiraggio, ritorni di fumo o accumulo di condensa.
- Mancanza o guasto dei dispositivi di sicurezza: la canna fumaria deve essere dotata di dispositivi che ne garantiscano il corretto funzionamento e la prevenzione degli incendi.
Per evitare il rischio di incendio delle canne fumarie è quindi necessario effettuare una regolare e corretta manutenzione, affidandosi a personale qualificato e autorizzato. La manutenzione consiste nella pulizia periodica del condotto per eliminare la fuliggine e i residui della combustione, nella verifica dello stato delle pareti interne e dei dispositivi di sicurezza, nella sostituzione delle parti danneggiate o usurate. La frequenza della manutenzione dipende dal tipo di impianto, dal tipo di combustibile e dall’uso che se ne fa. Assicurarsi che i materiali e l'installazione della canna fumaria siano certificati secondo le normative vigenti è cruciale per la sicurezza e per mantenere la garanzia della stufa a pellet.

