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Metodi di purificazione e produzione di proteine ricombinanti

La produzione di proteine ricombinanti è una biotecnologia fondamentale che introduce DNA ricombinante in cellule ospiti per produrre proteine in elevate rese. Attraverso questa tecnologia è possibile far esprimere ad un batterio una proteina umana, permettendo di farla produrre in grandi quantità dai batteri dai quali è possibile isolarla.

Protocollo di espressione di proteine ricombinanti

Fasi della produzione di proteine ricombinanti

Il processo di produzione segue passaggi standardizzati e rigorosi:

  • Clonazione genetica: Dopo aver identificato il gene bersaglio, quest'ultimo viene inserito in un vettore di espressione plasmidico tramite endonucleasi e DNA ligasi, utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante.
  • Trasformazione e trasfezione: L'inserimento di DNA ricombinante nelle cellule ospiti, tra cui batteri, lieviti, insetti e cellule di mammifero, è chiamato trasformazione nel caso di lieviti e batteri. Per le cellule di insetto e di mammifero, si parla di trasfezione.
  • Screening: Attraverso lo screening con antibiotici, verranno identificate le cellule ospiti che portano i geni marcatori di resistenza nel vettore.
  • Espressione: Coltivare e selezionare le cellule ospiti in condizioni idonee, quali temperatura, valore del pH e livello di nutrienti, e ottimizzare tali condizioni.
  • Produzione e purificazione: Rilasciare la proteina e procedere con la sua purificazione.

Trascrizione e Traduzione Step by Step

Tecniche di estrazione e purificazione

Per isolare la proteina bersaglio è necessario procedere alla frantumazione delle cellule, utilizzando metodi come cicli ripetuti di congelamento e scongelamento, trattamento a ultrasuoni, detergenti e infine la rimozione dei detriti cellulari tramite centrifugazione differenziale.

La purificazione delle proteine ricombinanti richiede spesso l'introduzione di "tag" (marcatori) che ne favoriscano la dissoluzione e l'isolamento:

Metodo di Tag Principio di funzionamento
His-Tag Utilizza sei residui di istidina che si legano a supporti contenenti ioni metallici.
GST-Tag Sfrutta la glutatione S-transferasi che si lega al glutatione fissato su resina.

Analisi e caratterizzazione delle proteine

Una volta purificata, la proteina deve essere analizzata per verificarne concentrazione, purezza e attività biologica. Tra le tecniche più utilizzate troviamo:

Determinazione della concentrazione e purezza

  • Test di Bradford: Sfrutta il viraggio di colore del Coomassie Brilliant Blue in presenza di proteine.
  • Test BCA: Basato sulla riduzione del rame in ambiente alcalino, misurato tramite spettrofotometria.
  • SDS-PAGE: Gel di poliacrilammide che separa le proteine in base al loro peso molecolare.
Schema di funzionamento SDS-PAGE

Analisi delle interazioni e struttura

Per indagare le interazioni proteina-proteina o proteina-DNA si utilizzano tecniche avanzate come:

  • Western Blot: Per l'identificazione specifica di proteine tramite anticorpi.
  • Co-immunoprecipitazione (Co-IP): Metodo classico per studiare le interazioni fisiologiche in cellule intatte.
  • ChIP (Immunoprecipitazione della cromatina): Potente strumento per studiare le interazioni proteina-DNA.
  • SPR e BLI: Tecnologie per l'analisi in tempo reale delle interazioni tra biomolecole.

tags: #purificazione #dna #ricombinante