Il significato attuale del termine 'robot' (derivato dal ceco robota che significa 'lavoro servile') si deve allo scrittore ceco Karel Capek che nel suo scritto teatrale fantascientifico R.U.R. (Rossum's Universal Robots) del 1921 descriveva una società dipendente da creature meccaniche fabbricate dall'uomo. Di fatto, l'idea di congegni meccanici antropomorfi è assai più antica: sia gli Egizi che i Greci immaginarono statue capaci di muoversi e parlare, e Omero nell'Iliade parla di schiavi di bronzo.

Due orientamenti a confronto
In questo campo, la speculazione fantastica e l'invenzione hanno assunto due orientamenti differenti che persistono tuttora. L'orientamento più radicale, rappresentato soprattutto nel campo artistico, e attualmente nel cinema e nella fantascienza, tende a una concezione antropomorfica dei robot. I robot in questa prospettiva sono essenzialmente androidi, simili agli esseri umani non solo per la capacità di movimento e di manipolazione, ma anche per il possesso di una qualche forma di pensiero cosciente e persino di capacità emotive.
L'altra corrente di pensiero è rappresentata da filosofi, scienziati e inventori con un orientamento assai più pragmatico, per i quali le sembianze o il cervello dell'uomo non costituiscono il modello obbligato. L'obiettivo fondamentale in questo caso è quello di inventare dispositivi di qualsivoglia forma che siano automatici, ossia in grado di compiere determinate operazioni in modo indipendente e autoregolato, così da poter essere programmati per 'rispondere' ai cambiamenti nel loro ambiente.
La robotica moderna e l'industria
Oggi si assiste a un processo di convergenza tra queste visioni. I robot utilizzati attualmente nelle industrie automobilistica, spaziale ed elettronica non hanno alcuna somiglianza con l'uomo, ma sono in grado di riprodurre le funzioni degli arti e del cervello umani in alcuni campi limitati di attività assai meglio di qualunque invenzione precedente. In questa definizione la caratteristica essenziale dei robot è la simulazione dei movimenti della mano, del braccio e dell'occhio.
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Il robot antropomorfo, come suggerito dal nome, ricorda le fattezze umane, in particolare quelle delle braccia. Si tratta di un tipo di automazione industriale progettata per riprodurre alcune caratteristiche del movimento umano, così da sostituirlo nel proprio lavoro per alcune mansioni nelle catene di montaggio. Per valutare queste macchine si considerano:
- Payload: ovvero la portata al polso. È importante tenere presente che questo valore comprende anche il peso del dispositivo di presa.
- Reach: ovvero lo sbraccio del robot.
I robot che si trasformano: il fenomeno dei Numberbots
Accanto alla robotica industriale, esiste un mondo giocoso e creativo dove i robot assumono forme numeriche, come nel caso dei Numberbots. Questi dispositivi, che uniscono il concetto di numero alla funzionalità meccanica, rappresentano un modo ludico per approcciarsi alla trasformazione geometrica.
Ecco alcuni esempi di come questi robot si trasformano:
- Demolitor: da numero si trasforma in un potente carro armato.
- Jet: un Numberbot supersonico che funge da braccio del potente Gigarobot.
- Army: camion tattico predisposto come lanciarazzi.
- Apache: si trasforma da numero a un elicottero.
- Semi: si trasforma da numero alla motrice del TIR.
- Ambulance: mezzo di soccorso indispensabile nel team.
- Quad: non è solo il numero 9 ma anche una moto quad, che funge da coda e motore del TIR.
Ogni Numberbot da solo è potente ma quando lo unisci ai suoi compagni di squadra diventa invincibile! Per montare correttamente questi modelli ai propri amici, è fondamentale consultare l'illustrazione esplicativa presente sulla card in plastica lucida fornita con ogni robot.

| Robot | Forma finale | Ruolo nel sistema |
|---|---|---|
| Semi | Motrice TIR | Potenza motrice |
| Quad | Moto Quad | Coda/Propulsore |
| Jet | Velivolo | Braccio del Gigarobot |
Questi giocattoli, pur rifacendosi a una logica di trasformazione, richiamano in modo semplificato il concetto di integrazione dei sistemi, dove ogni componente ha una funzione specifica necessaria al funzionamento dell'intero apparato, proprio come avviene nei complessi sistemi di produzione industriale.
