La termostufa a legna rappresenta oggi una delle soluzioni ideali per chi desidera riscaldare la propria casa in modo sostenibile ed economico. La legna è il combustibile domestico più a basso costo in assoluto, e soprattutto rinnovabile ed ecologico. Come qualità di calore siamo ai massimi livelli, soprattutto quando si parla di stufe in maiolica e ad accumulo alimentate a legna. Il calore prodotto da questi apparecchi è di natura “radiante”: è capace di riscaldare in maniera omogenea sia l’aria, sia le superfici, mantenendo un grado di umidità ottimale nell’ambiente.

Valutare il fabbisogno termico e la potenza
Prima di andare a scegliere il sistema di riscaldamento, dobbiamo calcolare il fabbisogno termico della nostra casa. Il fabbisogno termico di un’abitazione permette di scegliere con accortezza i kW che dovrà avere la tua stufa a legna, per poter garantire una quantità di calore sufficiente per un riscaldamento completo e confortevole. Per quanto riguarda le marche non fossilizzarti su una in particolare, hai veramente molta scelta; se possibile vai a parlare con un venditore, fatti consigliare e cerca di capire se parli con un commerciale o con uno che sa cosa vende perché ha esperienza.
È importante che la stufa abbia a libretto un rendimento superiore al 75/80% e almeno 3 o 4 stelle. Assolutamente da preferire modelli con aria primaria e secondaria regolabile. Ad esempio, con 47 metri quadrati direi che una stufa da 8kW dovrebbe scaldare bene, ma dipende anche da come sono disposte le stanze.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Combustibile | Legna (economica e rinnovabile) |
| Tipo di calore | Radiante (uniforme e salutare) |
| Efficienza richiesta | Superiore al 75-80% |
| Incentivi | Conto Termico (rimborso fino al 65%) |
Spazio, installazione e gestione
Da non sottovalutare per una termostufa a legna in casa è lo spazio a latere di cui necessita per lo stoccaggio della legna da ardere. Inoltre, non dobbiamo valutare solo lo spazio di stoccaggio del combustibile, ma anche l’ingombro in termini volumetrici che la termostufa stessa occuperà nell’ambiente domestico. Quando scegliamo una termostufa a legna dobbiamo considerare necessariamente lo spazio per la canna fumaria, per canalizzare lo scarico dei fumi dovuti alla combustione, secondo le normative vigenti.

Per quanto riguarda l'integrazione con i termosifoni, di base l'acqua dell'impianto di riscaldamento è la stessa. Il “bello” della termostufa è che appena arrivi a casa trovi i termosifoni già caldi grazie alla caldaia, poi appena accendi la stufa entra automaticamente a sostituire il metano. Bisogna però capire come viene regolato l'impianto: se hai un termostato ambiente che ti fa partire la pompa dei radiatori, oppure se la pompa viene azionata da una sonda nel puffer.
accensione dall'alto, stufa legna canadese con lunga autonomia
Esperienze dirette e consigli pratici
La scelta della nostra termostufa a legna è influenzata dalla disposizione spaziale delle stanze e dei livelli della casa. La posizione della stufa andrà individuata in modo ponderato al fine di riuscire a riscaldare in modo sufficiente tutta l’abitazione. Non meno importante sono il design e la capacità del dispositivo di inserirsi armoniosamente nell’arredo della nostra casa.
- Efficienza: Scegliere modelli con sistemi di combustione avanzati (come il sistema woodbox) per massimizzare la durata delle braci.
- Manutenzione: Pulire regolarmente il vetro e i registri dell'aria per mantenere alte le performance.
- Qualità della legna: La resa della stufa è legata anche alla tipologia di legna e alla sua stagionatura.
Il fattore risparmio diretto è rappresentato dagli incentivi statali per l’acquisto di stufe che rispettano determinati livelli di rendimenti ed emissioni. Parliamo del Conto Termico, che permette di ottenere un rimborso fino al 65% del costo di una nuova stufa. Se si facessero serie campagne educative ed incentivanti per promuovere l'utilizzo di risparmiose ed ecologiche stufe a legna, sarebbe un passo avanti per tutti.
