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Guida alla gestione della temperatura e all'uso del Puffer per caldaie a pellet e biomassa

Quando si valuta un impianto a pellet per riscaldare la casa, uno dei dubbi più frequenti riguarda il puffer, chiamato anche serbatoio di accumulo o accumulo termico. Sebbene con le stufe idro non sia obbligatorio, è spesso consigliato per aumentare efficienza e stabilità dell’impianto. Riducendo accensioni e spegnimenti, la stufa idro o la caldaia lavora in condizioni più efficienti.

Schema di funzionamento di un puffer collegato a una caldaia a pellet

Perché utilizzare un accumulatore inerziale

L’accumulo inerziale ha una funzione importante per gli impianti ad energia rinnovabile. Caldaia a biomassa o pompa di calore hanno bisogno di un accumulo inerziale per dare linearità di funzionamento al generatore di calore e comfort nel riscaldamento degli ambienti. Il puffer è, inoltre, un requisito fondamentale con le caldaie a biomassa per accedere al Conto Termico 2.0.

Il volano termico è un accumulatore di energia: per scaldare 100 litri di acqua di 10°C servono 1,16kWh. Scaldando un puffer da 1000 litri da 50°C a 85°C (ΔT=35°C) si riesce ad immagazzinare 40,6kWh di energia. Questa energia è fruibile per la casa semplicemente azionando una pompa anche se la caldaia è spenta.

PUFFER E CALDAIA A BIOMASSA come dimensionarlo Correttamente ( caldaia a pellet e legna) LE PILLOLE

Regolazione della temperatura nel Puffer

Le temperature del volano termico vanno regolate in base alle esigenze del generatore e non dell’impianto. Se un puffer da 1.000 litri viene tenuto tra 50°C e 85°C (Δt=35°C) abbiamo un accumulo di 40,6 kWh di energia; se lo stesso viene tenuto tra 50°C e 60°C (Δt=10°C) abbiamo un accumulo di soli 11,6 kWh.

È fondamentale installare una valvola miscelatrice sulla mandata dell’impianto. Se non si fa questo, ogni volta che parte la pompa dei radiatori, il volano termico si raffredda velocemente richiedendo subito nuova energia dal generatore, con conseguenti alti consumi. Inoltre, è necessario verificare che la caldaia sia correttamente configurata per il funzionamento con puffer, assicurandosi che le sonde siano collegate per permettere al generatore di lavorare in base al set di temperatura del puffer e non solo a quello della caldaia.

Dimensionamento dell'impianto

In linea generale, più è potente la stufa idro o la caldaia, maggiore è il volume consigliato per il serbatoio di accumulo. Di seguito sono riportati i criteri empirici per il calcolo del volume minimo:

  • Caldaia a pellet o cippato: 20 litri/kW per riscaldamento a pavimento; 30 litri/kW per radiatori.
  • Caldaia a legna: 10 litri per ogni litro di volume del vano di carico della legna.
  • Pompa di calore: Almeno 30 litri/kW per immagazzinare il calore necessario per un'ora di funzionamento.

Per progettare al meglio il locale tecnico è utile avere sotto mano le dimensioni standard dei principali puffer:

Capacità (litri) Dimensioni senza coibentazione (mm) Dimensioni con coibentazione (mm)
500 l 550 x 1545 750 x 1645
1.000 l 850 x 2010 1050 x 2110
2.000 l 1160 x 2280 1360 x 2380
Tabella riassuntiva delle dimensioni standard dei puffer

Efficienza e isolamento

Un errore comune è quello di pensare che il volano termico sia uno spreco di energia, ma questo non è vero se si utilizza un accumulo con una buona coibentazione. Un buon isolamento fa perdere a un volano termico circa 1-2°C ogni 24 ore. Al contrario, un isolante non buono può far perdere fino a 10 volte tanto, incidendo pesantemente sui consumi di pellet annuali e sulla durata complessiva dell'impianto.

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