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Guida alla gestione dell'acqua nell'impianto di riscaldamento per la manutenzione dei caloriferi

Quando si deve intervenire sui caloriferi per manutenzione o riparazioni, è fondamentale capire come gestire correttamente l'acqua nell'impianto. Prima di procedere, è necessario distinguere tra l'acqua di rete e il circuito di riscaldamento. L'acqua di rete è quella che arriva a casa per lavandini e doccia, mentre il circuito di riscaldamento è un sistema chiuso, con una sua pressione specifica (di solito 1-1,5 bar a impianto freddo), che non dipende direttamente dalla rete idrica, ma necessita di reintegro se la pressione scende.

schema semplificato di un impianto di riscaldamento domestico con caldaia e radiatori

Quando è necessario spegnere la caldaia?

Dipende da quale acqua stai chiudendo e da quanto tempo resterà chiusa. In molti casi è consigliabile mettere la caldaia in stand-by o spegnerla, soprattutto se la chiusura dura ore o giorni, per evitare tentativi di accensione “a vuoto” e blocchi. Se chiudi l'acqua di rete, la caldaia può tentare di partire, andare in errore o segnalare mancanza di flusso. Se invece chiudi valvole o scarichi acqua e la pressione del circuito di riscaldamento scende troppo, molte caldaie vanno in blocco per sicurezza. In questo caso è meglio spegnere la caldaia prima di intervenire, evitare di farla funzionare con pressione bassa e ripristinare la pressione corretta prima di riaccenderla.

Tabella operativa per la gestione della caldaia

Situazione Durata Azione sulla caldaia
Chiusura acqua di rete Poche decine di minuti Lasciare accesa (evitare acqua calda)
Chiusura acqua di rete Ore Stand-by o spegnimento
Chiusura acqua di rete Giorni Spegnimento totale
Interventi su valvole/scarico impianto Qualsiasi Spegnimento e ripristino pressione

MANCANZA DI ACQUA CALDA IN CASA?💧💦

Come chiudere e manutenere i caloriferi

La chiusura di un calorifero comporta un blocco al passaggio di acqua calda dalla caldaia al radiatore. Per isolare un termosifone, bisogna chiudere le due valvole: quella superiore a mano e quella inferiore (detentore) utilizzando una chiave esagonale. Una volta isolate le valvole, è necessario aprire la valvola di sfiato per eliminare la pressione interna, raccogliendo l'acqua che fuoriuscirà in bacinelle. Se si desidera rimuovere il termosifone, si dovranno poi aprire i dadi delle valvole che lo collegano all'impianto.

dettaglio tecnico delle valvole di un termosifone: valvola termostatica e detentore

Interventi in caso di perdite o malfunzionamenti

Se il termosifone perde acqua, è necessario agire tempestivamente per evitare danni a muri e pavimenti. Le cause principali sono spesso guarnizioni deteriorate, raccordi non ben saldi o valvole rovinate. Per contrastare piccole perdite è sufficiente operare un controllo delle condizioni del radiatore. In presenza di perdite d'acqua più serie e in stato avanzato, l'intervento di un tecnico rappresenta la soluzione più efficace. Ricorda che, dopo ogni operazione di manutenzione o svuotamento dell'aria, è fondamentale controllare la pressione sul manometro della caldaia: se è sotto la soglia minima, la caldaia può bloccarsi. Quando l'acqua torna o l'intervento è concluso, verifica che non ci siano perdite e controlla che la pressione sia corretta prima di ripartire con il riscaldamento.

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