Sei un proprietario di un immobile in Puglia e desideri entrare nel mondo del turismo? Gli affitti brevi rappresentano un'opportunità straordinaria, ma per avere successo ed evitare sanzioni pesanti è fondamentale seguire le regole regionali e nazionali. In questa guida, ti spiegheremo i passaggi fondamentali per gestire la tua casa vacanze in modo legale e professionale.

Il Primo Passo: Il CIN (Codice Identificativo Nazionale)
La novità più importante del 2024 è il CIN, un codice univoco assegnato dal Ministero del Turismo. Ogni struttura deve avere il proprio codice per poter essere pubblicizzata e affittata. L'obbligo prevede che il codice debba essere esposto all'esterno dell'edificio e indicato in ogni annuncio online (Airbnb, Booking, ecc.).
In Puglia, la procedura è sdoppiata: devi prima ottenere il codice regionale (CIS) per poter poi richiedere quello nazionale (CIN). Senza questi codici, l'attività non può essere pubblicizzata. Il CIS è il codice regionale obbligatorio per tutte le locazioni turistiche pugliesi. Per ottenerlo, è necessario accedere al portale DMS Puglia tramite SPID di Livello 2 o CIE, selezionare la voce "Aggiungi locazione turistica" e compilare i dati catastali dell'immobile.

Adempimenti burocratici: CIA e SUAP
In Puglia, la disciplina delle locazioni turistiche è stata recentemente aggiornata dalla Legge Regionale n. 15/2025, che ha introdotto l'obbligo della CIA (Comunicazione di Inizio Attività) per chi opera in forma privata. La CIA è l'atto ufficiale con cui un privato cittadino dichiara al Comune di voler destinare uno o più immobili all'uso di locazione turistica.
Per inviare la CIA al SUAP, è necessario preparare una planimetria quotata, il titolo di disponibilità dell'immobile e la polizza assicurativa RC. Successivamente, tramite il portale impresainungiorno.gov.it, si procede all'invio della pratica. È fondamentale conservare la ricevuta di protocollo, poiché il numero e la data ti serviranno per richiedere il CIS sul portale regionale.
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Normativa sulla sicurezza e polizza RC
Con l'entrata in vigore della Legge Regionale n. 15 del 30 settembre 2025, l'assicurazione per la Responsabilità Civile (RC) è diventata un obbligo di legge. La polizza deve coprire i rischi derivanti dalla responsabilità civile verso gli ospiti ed essere commisurata alla capacità ricettiva della struttura.
Parallelamente, la normativa sulla sicurezza impone requisiti rigidi:
- Estintori portatili: Devono rispettare la capacità estinguente 13A 89B C, essere revisionati ogni 6 mesi e posizionati vicino alle vie d'uscita.
- Rilevatori di gas: È obbligatoria l'installazione di dispositivi per rilevare fughe di metano o GPL e monossido di carbonio.
- Certificazione degli impianti: Bisogna possedere la Di.Co. (Dichiarazione di Conformità) per gli impianti elettrici, idraulici e del gas.
Quando richiederai il CIN sulla piattaforma ministeriale, dovrai autocertificare sotto la tua responsabilità che la struttura è dotata di questi sistemi di sicurezza.
Gestione dei flussi e obblighi fiscali
Il DMS Puglia è il punto unico per la conformità delle strutture ricettive a quattro adempimenti distinti: registrazione regionale, Comunicazione dei Prezzi e Servizi (CPS), trasmissione mensile dei flussi via SPOT e coordinamento con il SUAP comunale. La trasmissione dei dati sulla movimentazione turistica deve essere effettuata entro il giorno 10 di ogni mese tramite il sistema SPOT.
| Adempimento | Piattaforma | Frequenza |
|---|---|---|
| Registrazione Struttura | DMS Puglia | Una tantum |
| Flussi Turistici (ISTAT) | SPOT (via DMS) | Mensile (entro il 10) |
| Prezzi e Servizi (CPS) | DMS Puglia | Annuale |
| Registrazione Ospiti | Alloggiati Web | Ad ogni check-in |
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, la locazione breve permette di scegliere tra il regime della Cedolare Secca (21% sulla prima unità) o il regime ordinario. Tuttavia, a partire dalle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025, l'indicazione del CIN per ogni singola struttura è diventata un obbligo fiscale tassativo per contrastare l'abusivismo.
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