Come si fa a non amare la pizza? La pietanza italiana per eccellenza è un vero e proprio caposaldo della gastronomia del nostro Paese e amiamo mangiarla il più spesso possibile. Se fino a qualche anno fa era praticamente impossibile realizzare in casa la pizza ottenendo risultati professionali, oggi è possibile trovare strumenti e consigli per migliorare in modo notevole la qualità della pizza home-made acquistando un forno elettrico per pizza. In questa guida andremo ad osservare le caratteristiche di questi prodotti, con un focus specifico sulla tipologia a guscio, in modo da fornirvi un quadro utile ad orientare la vostra scelta.

Differenze tra forno domestico e forno per pizza elettrico
Le differenze tra il forno di casa tradizionale e il forno per pizza elettrico sono sostanzialmente due: la temperatura massima raggiungibile e l’ampiezza della camera di cottura. I tradizionali forni da incasso per uso domestico difficilmente permettono di superare i 250 °C. Al contrario, i forni dedicati alla pizza nascono per replicare le condizioni di un forno professionale, dove le temperature interne possono raggiungere o superare i 400 °C.
I modelli a guscio: caratteristiche e limiti
Anche i modelli a guscio hanno una superficie di base in pietra ollare o refrattaria, mentre nella parte superiore si trova una resistenza a serpentina che irradia calore ad alte temperature. Per capire meglio quale forno per pizza elettrico sia più adatto alle proprie necessità è importante distinguere tra le varie tipologie:
- Modelli a guscio con resistenza superiore e pietra inferiore: Il calore viene erogato da una resistenza circolare o a serpentina posizionata nella parte superiore della campana, che riscalda anche la pietra alla base.
- Modelli a guscio con doppia pietra: La resistenza superiore è nascosta, rendendo il forno più versatile per cuocere anche torte, tigelle, piadine o pasta al forno.

Gli svantaggi invece sono diversi: il primo e più importante è che i forni a guscio, anche quando raggiungono temperature nominali elevate, mantengono sempre nella camera di cottura temperature non superiori ai 350 °C. Inoltre, la conformazione della camera non gioca a favore dello sviluppo corretto degli alveoli, poiché il calore non è diffuso, ma irradiato dall’alto. È quindi impossibile con questi modelli ottenere pizze in stile napoletano. È invece possibile ottenere buoni risultati preparando pizze sottili, croccanti alla base e con cornicioni bassi.
Prestazioni e temperature ideali
Quando si parla di temperatura ideale per tipo di pizza (ad esempio 500 °C per la napoletana classica a ruota di carro o 400/450 °C per la napoletana contemporanea) ci si riferisce alla temperatura della camera di cottura e non a quella degli elementi riscaldanti. Rispetto alla temperatura massima delle resistenze, infatti, all’interno della camera di cottura la temperatura è inferiore, poiché il calore, nonostante le camere di piccole dimensioni, si disperde facilmente.
| Tipo di Pizza | Temperatura Consigliata |
|---|---|
| Pizza in teglia | 320 - 350 °C |
| Pizza rotonda sottile | 350 °C |
| Pizza "scrocchiarella" | 400 °C |
| Napoletana contemporanea | 400 - 450 °C |
Come impostare la cottura della pizza nel forno di casa
Consigli per l'utilizzo e la manutenzione
Il forno pizza di Ariete, ad esempio, sarà l’alleato in cucina di tutti gli amanti della pizza. Il prodotto migliora le sue prestazioni con una piastra in pietra refrattaria di alta qualità dal diametro di 32cm che permette di cuocere e/o riscaldare pizza e focacce a cinque livelli di cottura, fino a una temperatura massima di 400 gradi. La pietra refrattaria è dotata di un trattamento trasparente antiaderente che rende la pietra super resistente a macchie e residui.
Per quanto riguarda la pulizia, i forni per pizza elettrici non necessitano di particolari accortezze per rimanere sempre in condizioni igieniche ottimali. Ti suggeriamo di pulire la pietra con un’apposita spazzola, magari quando è ancora tiepida per togliere i residui di cibo. Sì, il forno elettrico per pizza può essere tranquillamente utilizzato all’esterno, ovviamente in presenza di una presa di corrente. Non ci sono differenze di utilizzo tra l’interno e l’esterno: la cottura della pizza avverrà allo stesso identico modo.
