Le macchine per il caffè, e in particolare quelle in capsule ad uso domestico, hanno ormai conquistato il mercato italiano. Sono sempre di più le case in cui le troviamo e, di conseguenza, sono aumentati a dismisura anche i tipi di modelli tra cui scegliere. Variano per funzionalità e caratteristiche al punto che potremmo dire che ce n’è davvero per tutti i gusti. Ciò, però, rende talvolta arduo il compito di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Tipologie di macchine: manuale o automatica?
La prima distinzione a proposito dei vari modelli di macchine per il caffè in capsule riguarda il meccanismo previsto per caricare e scaricare la capsula. Esistono due tipologie differenti di macchine per il caffè semiautomatiche: quelle ad inserimento diretto e quelle con gruppo di erogazione. Le macchine ad inserimento diretto sono caratterizzate dal fatto che la capsula viene introdotta direttamente a contatto con il gruppo termico della macchina, attraverso un semplice inserimento manuale oppure tramite l’uso di un cassettino apposito. La capsula usata viene espulsa quando ne inseriamo una nuova.
L’alternativa è rappresentata dalla macchina del caffè in capsule con gruppo di erogazione. La capsula, in questo caso, viene posizionata in un alloggiamento apposito e viene caricata, nonché scaricata, grazie all’azione di una leva azionata a mano. Questo semplice meccanismo rappresenta il principale vantaggio, sebbene sia più costoso rispetto a quella ad inserimento diretto.
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Componenti fondamentali: gruppi termici e pompe di pressione
Il calore necessario per preparare una tazzina di caffè espresso viene assicurato dalla presenza dei cosiddetti “gruppi termici”, che possono essere caldaie oppure scambiatori di calore. Le caldaie sono dei contenitori di metallo di capacità variabile: l’acqua viene riscaldata attraverso una resistenza ad immersione. Si tratta di una soluzione economica che offre l’opportunità di ricavare anche vapore dalla stessa caldaia. Anche gli scambiatori di calore hanno lo stesso obiettivo, ma struttura differente: si tratta di un blocco di materiale, solitamente alluminio oppure ottone, che all’interno ha una resistenza attraversata da un percorso a spirale dove l’acqua si riscalda istantaneamente.
Per quanto riguarda le pompe di pressione, vengono utilizzate sempre quelle a 15 oppure a 20 bar. La pressione non è una caratteristica fine a se stessa perché influenza anche il gusto: maggiore è il livello, più intenso e ricco risulta l’aroma del caffè.

Manutenzione e consigli per l’espresso perfetto
Non va sottovalutata la manutenzione della macchina del caffè che, sebbene con perizia minore rispetto a quella necessaria per quelle professionali, va eseguita con regolarità. Il ciclo di pulizia evita la formazione di calcare e garantisce che la macchina continui a funzionare senza problemi. Per un espresso dal gusto ottimo, sarebbe meglio riempire il serbatoio dell'acqua della macchina con acqua di rubinetto o acqua filtrata fredda.
Se utilizzi macchine come quelle Gimoka, verifica sempre il modello della tua macchina per scegliere le capsule compatibili perfette, che siano Nespresso®, A Modo Mio®, Dolce Gusto® o cialde ESE, così potrai gustarti ogni giorno un caffè cremoso, intenso e senza errori.
| Componente | Funzione |
|---|---|
| Gruppo termico | Riscalda l'acqua per l'estrazione |
| Pompa di pressione | Determina l'intensità e l'aroma |
| Portafiltro | Permette una pressatura uniforme |
| Vano scaldatazze | Mantiene la temperatura della tazzina |
