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Analisi approfondita di Split: il thriller psicologico di M. Night Shyamalan

Split, film del 2017 diretto da M. Night Shyamalan e liberamente ispirato al criminale statunitense Billy Milligan, rappresenta una tappa fondamentale nella carriera del regista. La vicenda è ambientata a Filadelfia, dove, nel parcheggio di un fast food, Dennis (James McAvoy) rapisce tre studentesse in pieno giorno. Casey, una ragazza introversa e problematica, viene rapita insieme a due compagne di scuola, Claire e Marcia, da un maniaco che chiude le ragazze in uno scantinato. Parallelamente, scopriamo che l’uomo è in cura da anni presso la psichiatra Karen Fletcher, la quale gli ha diagnosticato un grave disturbo dissociativo dell'identità (DID).

Locandina del film Split con James McAvoy

La complessità narrativa e il ruolo di James McAvoy

Il regista si serve delle molteplici personalità di Kevin - ben 23 - per cambiare registro continuamente, intervallando toni grotteschi ad altri inquietanti o orrorifici. Lo spunto del disturbo dissociativo consente a James McAvoy di brillare con un'interpretazione difficilmente dimenticabile. Il film vive soprattutto della splendida performance dell'attore in più ruoli e del meccanismo di caccia fra gatto e topo, quando quest'ultimo è già in trappola e tenta la fuga in più modi. Nonostante la paura, Casey è abituata a dover osservare gli atteggiamenti del suo carnefice fin dall'infanzia e comprende il disturbo dell'uomo.

Intervista dietro le quinte di Split - James McAvoy

Stile, regia e il "marchio di fabbrica" di Shyamalan

M. Night Shyamalan continua a sorprendere con il claustrofobico e opprimente Split, un thriller psicologico a tinte cupe caratterizzato dall'ossessione per gli spazi chiusi, girato quasi completamente all'interno di un sotterraneo. Da sempre noto per i colpi di scena nel finale, Shyamalan non si sottrae al proprio destino, confezionandone qui anche più di uno. Il film è un lavoro sui generi cinematografici e su come alternarli e mescolarli oggi, agendo come un puzzle movie in cui il trucco, a ben vedere, viene svelato quasi subito.

Tabella: Elementi chiave della produzione

Elemento Descrizione
Regista M. Night Shyamalan
Protagonista James McAvoy
Tema centrale Disturbo Dissociativo dell'Identità (DID)
Produzione Blumhouse / Blinding Edge Pictures

Il legame con l'universo di Unbreakable

Il cameo finale di Bruce Willis cita l'Uomo di vetro, ossia Unbreakable, film continuamente richiamato e di cui Shyamalan considera Split una sorta di spin-off. L'apparizione improvvisa di Bruce Willis nel ruolo di David Dunn impone una fulminea rilettura del film in chiave sequel, anticipando l'ipotesi-trilogia. Le due opere, per quanto con segni diversi, condividono la missione dell'autore di convincere che esista lo straordinario nell'ordinario. Il film, caratterizzato da una forte presenza di humor nero misto a efferatezza, si mostra come un lavoro in cui nessuno, vittima o carnefice, ha la meglio sull'altro.

Schema dei collegamenti tra Split e Unbreakable

Innegabile ammettere che per ogni film di Shyamalan si crea una certa attesa, e Split, con il suo budget consistente e un cast di elevatissimo livello, permette al cineasta indiano di fare il suo ritorno sulle scene in grande stile. Il film è un orrore mentale, perché questo è ciò che Shyamalan vuole mostrarci: sin dove l'essere umano può essere capace di spingersi.

tags: #durata #the #split