È risaputo che i Folletti facciano parte di ciò che si definisce come il “Piccolo popolo”, di cui fanno parte anche i Nani, i Goblin, le Fate, gli Elfi etc. Diffuse e radicate in tutte le antiche culture contadine, quelle dei folletti sono storie e credenze che hanno spiegato, per secoli, notti insonni, difficoltà di respirazione ed eventuali strani segni comparsi sul corpo. I folletti sono generalmente creature notturne che amano fare i loro dispetti di notte.

Origini e natura delle creature del Piccolo Popolo
Le creature magiche sono sicuramente belle da immaginare, soprattutto quando si è bambini, ma quanto di vero c’è nella loro nascita? Nelle tradizioni irlandesi, i Túatha Dé Danann furono il quinto dei sei popoli preistorici che invasero e colonizzarono l’Irlanda prima dei Gaeli. Sconfitti, i Túatha Dé Danann accettarono di lasciare il dominio dell’Irlanda ai nuovi venuti e si ritirarono a vivere nel sottosuolo dell’isola e dentro le colline fatate, dove da allora condussero un’esistenza felice e immortale, trasformandosi nel folklore in creature soprannaturali.
I folletti vengono spesso rappresentati come piccoli abitanti dei boschi che, a volte hanno natura benigna, altre volte meno. A differenza degli gnomi, i folletti hanno natura incorporea e questo vuol dire che si possono smaterializzare, il che li rende molto difficili da vedere. I racconti popolari inglesi ritraggono tipicamente i folletti come persone piccole e sfuggenti con personalità birichine. Non sono malvagi, ma potrebbero infastidire gli umani o interferire nei loro affari.
Piccolo popolo e folletti - L'esperienza incredibile di Gaspare
Comportamenti e dispetti notturni
Tra i dispetti tipici dei folletti troviamo: fare dei rumori per casa, rovesciare piatti e pentole, nascondere gli oggetti per farli ritrovare solo diverso tempo dopo, far volare panni stesi o carte in genere, togliere la sedia dalle giovani donne mentre queste erano sedute o tirar loro i capelli, solleticare i piedi degli uomini dormienti, dare pizzicotti. Queste creature amano aggirarsi vicino alle case degli esseri umani o addirittura vi prendono domicilio. In questo caso divengono fedelissimi e servizievoli, non fanno più scherzi e burle, tendono a proteggere la casa in cui abitano.
Il più famoso folletto italiano è, senza ombra di dubbio, l'O Monaciell (piccolo monaco) ricorrente in moltissime regioni soprattutto meridionali. Se ben voluto in casa, questo si impegnerebbe a ricambiare l'ospitalità facendo rinvenire oro e monete, in caso contrario si rivelerebbero molto irascibili e permalosi.

Spiegazioni scientifiche e strategie di difesa
A tali credenze gli studi scientifici hanno fornito una spiegazione: esso non è altro che un disturbo del sonno e nello specifico della fase REM, durante la quale tutto il corpo è normalmente paralizzato dal collo in giù. Avete presente le paralisi notturne? Incubi, succubi e via dicendo, erano la causa di tutto ciò che avveniva al dormiente: da eccitazioni sessuali a brutti sogni, fino appunto alla sensazione di non potersi muovere.
Oltre a tali credenze si svilupparono anche fantomatici strategie per contrastare la presenza di tale entità. Uno dei metodi più classici consiste nel piazzare un recipiente pieno di cereali fini sul cammino del folletto: se li rovescia egli è costretto a rimetterli a posto prima dell'alba e prima del canto del gallo e non tornerà più.
| Tipologia folletto | Ambiente abituale | Comportamento tipico |
|---|---|---|
| Folletti dei boschi | Foreste e natura | Gelosi della casa, dispettosi con estranei |
| Folletti di montagna | Grotte e baite | Rubano cibo, creano scompiglio nei greggi |
| Folletti domestici | Abitazioni umane | Protettivi se benvoluti, dispettosi se offesi |
Altro stratagemma messo in atto la sera dopo cena prevedeva che non si spazzasse mai il pavimento raccogliendo le briciole della tavola, ma si accumulassero ad un angolo della cucina con la scopa, per far sì che l'Angelo della casa rimanesse a vegliare per tutta la notte sulla famiglia che dormiva allontanando gli spiriti maligni. Tutte le leggende sembrano tuttavia concordare sulla raccomandazione di non offendere mai un folletto, pena una vera e propria persecuzione che potrebbe durare per tutta la vita.
