Soprattutto d'estate, molte persone riutilizzano le bottiglie di plastica per l'acqua, una pratica comoda e apparentemente sostenibile. Ma è davvero pericoloso per la salute riutilizzare le bottiglie di plastica per l'acqua?
I Rischi del Riutilizzo delle Bottiglie di Plastica Comuni
Le bottiglie in PET sono progettate e commercializzate per essere utilizzate una sola volta. Questo significa che, una volta svuotate, dovrebbero essere smaltite. Un utilizzo prolungato di questi contenitori potrebbe intaccarne le caratteristiche sia tecnologiche che chimiche, quindi permettere che la plastica venga a contatto più facilmente con gli alimenti. Utilizzarle più volte, inoltre, non è consigliabile neanche dal punto di vista igienico, perché potrebbe verificarsi una contaminazione microbica. Anche l’usura del materiale incide: riutilizzare le bottiglie di plastica è una cattiva abitudine. Anche se l'acqua risulta piuttosto inerte per quanto riguarda la capacità di estrarre dai contenitori eventuali molecole indesiderate, è preferibile optare per un'alternativa.

Microplastiche e Potenziale Rilascio di Sostanze Chimiche
Riutilizzare vecchie bottiglie di plastica può facilitare l'ingestione di microplastiche che si staccano progressivamente dalla bottiglia e finiscono nell'acqua. Secondo Wanner, le bottiglie appena acquistate non rappresentano un pericolo immediato, ma il problema sorge con l'uso ripetuto e prolungato. L'esposizione al calore, come la luce solare, può deformare le bottiglie e comprometterne la struttura. Il PET è un materiale termoplastico leggero, resistente agli urti e facile da riciclare, ampiamente usato per le bottiglie. Tuttavia, essendo molto sottile, tende a rilasciare più facilmente microparticelle di plastica nel liquido.
L’acqua del rubinetto è più salutare di quella nelle bottiglie di plastica che arriva a contenere in media quasi 240.000 particelle di plastica per litro. Lo ha attestato, ancora una volta, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences che ha ottenuto una stima 100 volte superiore alle precedenti. A preoccupare ancora di più è il fatto che il 90% di questi frammenti è costituito da nanoparticelle che possono penetrare facilmente nel sistema circolatorio. Attualmente, la ricerca non ha ancora stabilito con precisione quante microplastiche si possano ingerire con l'uso prolungato di una bottiglia di plastica, né sono completamente chiari gli effetti sulla salute derivanti dall'assunzione di queste particelle. Tuttavia, alcuni studi preliminari hanno sollevato preoccupazioni sui possibili impatti a lungo termine sull'organismo.
Cosa Contiene l’Acqua che Bevi? PFAS e Microplastiche
Sull’etichetta di ogni bottiglia è riportata la dicitura: “Conservare in un luogo fresco, asciutto, pulito e al riparo da luce e fonti di calore”. È stato dimostrato che, se esposte a temperature elevate per settimane, le bottiglie possono rilasciare sostanze come Bisfenolo e Acetaldeide. La rete punta il dito contro le comuni bottiglie di plastica. Ma perché? Sembra che, se riempite una seconda volta, possano rilasciare sostanze nocive come il bisfenolo A. Secondo alcuni siti, le bottiglie di minerale non sarebbero idonee a essere riempite una seconda volta, perché potrebbero rilasciare "un composto chimico chiamato BPA".
Chiariamo subito che il BPA (bisfenolo A) non è presente nelle bottiglie in PET che vengono utilizzate per l'acqua minerale, anche frizzante o effervescente naturale. Il bisfenolo è generalmente presente nei contenitori rigidi a base di policarbonato, come nei classici biberon di plastica (anche se in questi ultimi anni il suo utilizzo è stato vietato), nei boccioni dell'acqua. Il nostro ultimo test sulle acque minerali ha anche confermato che non c'è traccia di residui di plastiche nell'acqua contenuta all'interno delle bottiglie in commercio. Le bottiglie da evitare assolutamente per il riutilizzo sono quelle realizzate in PET (polietilene tereftalato).
Alternative Sicure per il Consumo di Acqua
L’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e del lavoro (Anses) consiglia di preferire “contenitori come il vetro o l’acciaio inossidabile, più resistenti del plastica al cloro e all’eventuale acidità dell’acqua”. Per quel tipo di utilizzo, decisamente meglio le bottiglie di vetro, che possono essere lavate e igienizzate meglio.
Esistono bottiglie di plastica che si possono riutilizzare più volte. Per poter essere riutilizzata sistematicamente, una bottiglia di plastica deve essere stata progettata per questo scopo, deve ottemperare al regolamento sui MOCA (materiali e oggetti a contatto con alimenti) e viene testata per resistere nel tempo, all'uso e ai cicli di lavaggio per la normale manutenzione. Ci sono anche borracce di plastica progettate proprio per il riuso, che quindi possono e devono essere utilizzate il più a lungo possibile. Bottiglie in vetro o in plastica rigida: Questi materiali sono più resistenti e meno soggetti a deformazioni, non rilasciando le stesse particelle delle bottiglie sottili. Borracce in alluminio o in acciaio: Accessori sempre più diffusi, sono pratici da trasportare, riutilizzabili e capaci di mantenere le bevande fresche o calde per ore.
Il numero sotto le bottiglie di plastica indica il polimero di cui è composta. La plastica non è tutta uguale. PET e PE sono i due polimeri più “preziosi” dal punto di vista del riciclo, perché possono essere trasformate più facilmente in prodotti riciclati, ma anche tutte le altre varianti di plastica vengono raccolte dalle raccolte differenziate dei comuni.

Il Gasatore d'Acqua Domestico: Funzionamento e Vantaggi
In un’epoca in cui la sostenibilità e la convenienza si incontrano, il gasatore d’acqua è diventato uno strumento indispensabile in molte case e aziende. Questo dispositivo permette di trasformare l’acqua del rubinetto in un’acqua frizzante fresca e pronta da bere, riducendo al contempo l’uso di bottiglie di plastica. Ma cosa succede se si sceglie di bere l’acqua del rubinetto resa frizzante con l’aiuto dei gasatori domestici?
Come funzionano questi apparecchi che dissolvono anidride carbonica alimentare nell’acqua per renderla frizzante? La CO2 contenuta in una cartuccia viene iniettata sotto pressione nella bottiglia ermeticamente fissata alla macchina attraverso un pulsante da premere, che avvia l’ingresso del gas.

Bottiglie per Gasatori d'Acqua: Materiali, Scadenze e Precauzioni
Le bottiglie in PET fornite con la maggior parte dei gasatori sono ideali perché resistono alla pressione della carbonatazione. Tuttavia, come tutti i contenitori alimentari, necessitano di una pulizia regolare.
Tutti i modelli analizzati, ad eccezione della Sodastream Duo che è fornita anche di una bottiglia in vetro, vengono venduti con una bottiglia in plastica Pet ed hanno quindi un’indicazione sulla data di scadenza, considerando che il materiale si degrada nel tempo e potrebbe rompersi durante la gassificazione. Sodastream, Philips, Aarke e Brita, informano sull’utilizzo massimo di due anni dopo la prima gassificazione, mentre le altre marche indicano date di scadenza più lunghe. Sodastream offre persino esemplari con una data di scadenza più breve, venduti a un prezzo leggermente più basso (12 euro invece di 16). L’acqua andrebbe consumata entro due giorni, come raccomanda Brita nelle istruzioni.
L'assistenza Philips specifica che è necessario sostituire la bottiglia di carbonatazione quando:
- È scolorita, danneggiata o deformata; interrompere l'utilizzo e sostituirla il prima possibile.
- La bottiglia dell'acqua si deforma se viene immersa in acqua calda. Interromperne l'utilizzo e sostituirla.

Manutenzione del Gasatore e delle sue Bottiglie
Una manutenzione regolare e appropriata del gasatore non solo garantisce bevande di qualità superiore, ma preserva anche l’integrità e l’efficienza del dispositivo nel lungo periodo. Un gasatore d’acqua ben mantenuto può durare anni e fornire un’acqua frizzante di qualità in ogni momento. È essenziale, quindi, occuparsi della manutenzione periodica del gasatore. La corretta manutenzione e pulizia del gasatore d’acqua sono fondamentali per garantire una bevanda di qualità e la durata nel tempo del dispositivo.
La prima cosa da considerare è il cambio periodico della guarnizione di tenuta della bottiglia al gasatore. La parte esterna del gasatore può essere pulita con un panno umido e un detergente delicato. Per la pulizia delle bottiglie, il lavaggio della bottiglia in PET con il bicarbonato è una soluzione efficace: riempire la bottiglia per un terzo d’acqua, aggiungere un cucchiaio di bicarbonato, agitare bene e lasciare agire per alcune ore.
Per molti, il gasatore d’acqua è diventato un compagno quotidiano, un alleato per soddisfare la voglia di bollicine in ogni momento della giornata. E proprio come ci si prende cura degli altri apparecchi nella cucina, è vitale dedicare un po’ di tempo anche al nostro gasatore. Affinché la manutenzione del vostro gasatore rispecchi gli standard di qualità e sicurezza che Tergas sostiene, vi invitiamo a consultare la nostra pagina dedicata a qualità e sicurezza. Per domande specifiche o per ricevere assistenza mirata, vi guidiamo alla nostra pagina contatti.
Cosa Contiene l’Acqua che Bevi? PFAS e Microplastiche
Prestazioni, Specifiche e Autonomia dei Gasatori d'Acqua
Per quanto riguarda le dimensioni, il modello Terra di Sodastream si aggiudica il primato con una superficie occupata di 254 cm2 e un volume molto inferiore rispetto ai suoi concorrenti. Queste macchine si distinguono anche per il modo in cui la cartuccia di gas è fissata. I due modelli di Sodastream hanno un sistema a clip, chiamato Quick Connect, che facilita la sostituzione e il fissaggio della cartuccia poiché non è necessario capovolgere la macchina. Tutti gli altri prodotti analizzati utilizzano cartucce a vite che sono meno pratiche da maneggiare, ma hanno il vantaggio di avere una filettatura standard che permette di acquistare una cartuccia compatibile, quindi diversa da quella del produttore.
La facilità del fissaggio della bottiglia alla macchina varia a seconda dei marchi. Nei modelli Sodastream non è necessaria alcuna rotazione, ma bastano alcune spinte. Nei modelli MySoda e Carrefour, la bottiglia si fissa girandola di un quarto di giro nel sistema di bloccaggio e inclinando verso l’interno.
E veniamo all’effetto “acqua frizzante”. Prendendo come riferimento l’acqua Perrier, il test ha stilato una classifica seguendo le raccomandazioni dei produttori sul volume di gas da iniettare nell’acqua. I risultati ottenuti con le macchine Aarke, Sodastream Terra e Philips sono stati i più convincenti, con una maggiore effervescenza e una buona quantità e persistenza di bollicine in bocca, mentre i risultati di Carrefour e Brita sono stati più deludenti. Il modello Duo di Sodastream si comporta meno bene del modello Terra.
Autonomia delle Bombole di Gas
Quanto dura una bombola per gasatore acqua? La capacità di una bombola può variare a seconda del modello e della marca, ma in generale, una bombola standard è progettata per carbonatare tra i 50 e 60 litri di acqua. Questo significa che, in media, potrebbe servire una famiglia per diverse settimane o anche mesi, a seconda della frequenza di utilizzo. Tutte le cartucce coinvolte nel test hanno un’autonomia, dichiarata dal produttore, di 60 litri d’acqua. Tuttavia soltanto i due modelli di Sodastream si avvicinano a questo traguardo, mentre alcuni, come MySoda e Philips, si fermano rispettivamente a 46 e 40 litri. Eppure, come per qualsiasi altra risorsa, c’è sempre il rischio che il gas si esaurisca proprio quando se ne ha più bisogno, come durante una festa in casa o una riunione importante. Per questo motivo, è essenziale tenere d’occhio il livello del gas residuo nella bombola e avere sempre una bombola di riserva a portata di mano.

Aspetti Economici del Gasatore Domestico
La convenienza economica di questi dispositivi, rispetto alla spesa per l’acqua minerale, è un dato di fatto: i costi per litro variano da 0,22 euro (Sodastream Terra) a 0,32 euro (GoZero di Philips), e sono due o tre volte meno cari del prezzo medio, riscontrato presso Carrefour, Auchan, Cora e Leclerc, di un litro di Perrier (0,70 euro) o di Badoit (0,65). Bisogna considerare anche il costo di una nuova cartuccia, che si aggira sui 31 euro. Tuttavia, quando finisce il gas, è sufficiente restituirla al rivenditore che la sostituisce con una piena al costo di 13 euro.
C’è poi il costo della macchina che può essere ammortizzato abbastanza rapidamente se si è grandi appassionati di acqua gassata. Ad esempio, il costo dell’apparecchio di Carrefour (il meno costoso) viene ammortizzato dopo la produzione di 115 litri d’acqua rispetto all’acquisto di bottiglie di Perrier. Per ammortizzare la Woody di MySoda ci vogliono 161 litri d’acqua, 172 litri per la Sodastream Terra e per la SodaOne di Brita, 205 litri per la GoZero di Philips e 222 litri per la Sodastream Duo.
| Modello Gasatore | Litri d'acqua per ammortamento (vs Perrier) |
|---|---|
| Carrefour | 115 litri |
| MySoda Woody | 161 litri |
| Sodastream Terra | 172 litri |
| Brita SodaOne | 172 litri |
| Philips GoZero | 205 litri |
| Sodastream Duo | 222 litri |
La Sicurezza dell'Acqua del Rubinetto in Italia
Premesso quindi che le bottiglie di plastica (se non quelle progettate per essere riutilizzate più volte) vanno utilizzate una sola volta e che è meglio utilizzare quelle di vetro quando si preleva l'acqua alle "case dell'acqua" comunali, ci si chiede se l'acqua degli acquedotti delle nostre città sia davvero priva di impurità e sostanze nocive.
L’ultima inchiesta sull’acqua delle fontanelle di 35 città dimostra che l’acqua pubblica è buona e sicura. Nessun campione analizzato ha superato i limiti di legge. Inoltre nel 2024 siamo andati a prelevare campioni dalle fontanelle di diversi Comuni italiani per sottoporle all'analisi dei Pfas: anche in questo caso l'acqua degli acquedotti delle nostre città è risultata sicura. Hai dubbi sull’acqua che esce dal rubinetto di casa tua? Vuoi avere rassicurazioni scientifiche sul fatto che sia buona da bere?

Legislazione e Riciclo del PET (R-PET)
La produzione di bottiglie con PET di riciclo si basa su quanto previsto dal citato decreto 18 maggio 2010, n. Il PET di riciclo proveniente dalla raccolta differenziata dovrà essere opportunamente trattato in impianti di riciclo che ne assicurino costantemente l’idoneità sanitaria per l’uso cui è destinato ovvero il rispetto di quanto previsto dall’articolo 3 del Regolamento (CE) n. E’ questa la parte più impegnativa del progetto che prevede una sperimentazione dell’R-PET per la produzione di bottiglie.
