Le stufe a legna sono da sempre una scelta tradizionale per il riscaldamento delle abitazioni, ma con le nuove normative in vigore in molte regioni italiane, i vecchi impianti a legna non conformi devono essere sostituiti per ridurre le emissioni inquinanti. Molti vecchi impianti di stufe a legna non rispettano più le normative ambientali in vigore, soprattutto per quanto riguarda le emissioni di polveri sottili (PM10), monossido di carbonio (CO) e altri inquinanti nocivi.

Perché è necessario sostituire le vecchie stufe?
Le vecchie stufe sono molto inquinanti, specialmente in una regione altamente abitata e inquinata. Dal 2018 è vietato utilizzare stufe e caldaie a biomassa che non abbiano la certificazione “aria pulita”. Nei momenti di picco dell'inquinamento, anche le stufe fino a 3 stelle si devono fermare. Al contrario, le stufe certificate 5 stelle sono apparecchi di riscaldamento che hanno ricevuto una certificazione di efficienza energetica e prestazioni ambientali, progettate per ridurre al minimo lo spreco di energia, ottimizzare la combustione del carburante e limitare le emissioni inquinanti nell'ambiente.
Il percorso per la sostituzione: il Conto Termico
Puoi cambiare la tua vecchia caldaia o stufa tramite due passaggi fondamentali. Il primo step comporta l'accesso al Conto Termico: si controlla se la canna fumaria è a norma e certificata, si rottama la vecchia stufa e si sostituisce con una nuova stufa a 4 o 5 stelle. Il miglioramento delle emissioni permette di accedere al Conto Termico, un contributo europeo che copre circa il 65% della spesa della stufa o caldaia, erogato esattamente tre mesi dopo l'accettazione della pratica.
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Incentivi regionali e massimizzazione del risparmio
Oltre al Conto Termico, molte regioni italiane offrono incentivi locali per la sostituzione degli impianti di riscaldamento non a norma. Ad esempio, se si è installata una stufa a 5 stelle e si è ottenuto l’incentivo del Conto Termico, si può accedere al Bando Regionale 2024 della Regione Emilia Romagna. Inserendo i dati della pratica del Conto Termico sul sito della regione, sarà a disposizione il finanziamento a fondo perduto del restante 35% della stufa e la copertura delle altre spese di installazione fino al massimale indicato nel bando.
Tabella comparativa dei benefici
| Tipologia di intervento | Copertura economica | Requisiti principali |
|---|---|---|
| Conto Termico | Circa 65% della spesa | Rottamazione e installazione 4/5 stelle |
| Bando Regionale | Fino al 35% residuo | Accesso previo Conto Termico |

Se possiedi una stufa a legna non a norma, sostituirla non solo ti permetterà di rispettare le nuove normative ambientali, ma ti offrirà anche l'opportunità di risparmiare grazie agli incentivi disponibili. È fondamentale affidarsi a professionisti del settore che possano garantire un valido supporto di assistenza tecnica qualificata pre- e post-vendita, assicurando che ogni fase, dalla scelta del modello alla manutenzione, avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente.
