L’addolcitore d’acqua è un dispositivo che ha come finalità quella di intervenire sulla durezza dell’acqua e quindi sulla formazione del calcare. La sua funzione principale è quella di rispondere all’esigenza di ridurre i danni causati dal calcare, che possono riguardare non solo le tubature attraverso cui scorre l’acqua potabile, ma anche tutti gli elettrodomestici, inclusa la caldaia, che funzionano proprio attraverso l’uso di acqua.

Cos'è il calcare e perché danneggia gli impianti
Il calcio e il magnesio sono quei minerali che rappresentano la principale causa della formazione di depositi di calcare. Quando l’acqua scorre attraverso rocce porose, alcuni minerali in esse contenuti tendono a sciogliersi in essa, indurendola. Nell'acqua sono presenti i bicarbonati di calcio e magnesio che, a causa di un aumento della temperatura, trasformano i bicarbonati in carbonati, sostanze poco solubili che tendono a precipitare formando la famosa incrostazione chiamata calcare.
La durezza dell’acqua viene misurata in gradi francesi (Fr°), dove 1° Fr corrisponde a 10 ppm di carbonato di calcio. La maggior parte delle regioni italiane ha un range di valori che va dai 15°f, mediamente dura, a oltre i 35°f, molto dura.
Classificazione della durezza dell'acqua
| Grado di durezza | Range (Fr°) |
|---|---|
| Molto dolci | Fino a 7° Fr |
| Dolci | Da 7° a 14° Fr |
| Mediamente dure | Da 14° a 22° Fr |
| Discretamente dure | Da 22° a 32° Fr |
| Dure | Da 32° a 54° Fr |
| Molto dure | Oltre 54° Fr |
Il principio del funzionamento a scambio ionico
Il funzionamento dell’addolcitore si basa su un processo fisico chiamato “scambio ionico”. L’acqua viene fatta passare attraverso un letto di speciali resine alimentari che hanno la capacità di attrarre e trattenere gli ioni con carica positiva (come magnesio e calcio) e scambiarli con altre sostanze presenti nell’acqua, come il sodio. È sempre consigliato avere un dispositivo di pre-filtrazione che rimuove impurità e sedimenti dall’acqua prima che entri nel nostro addolcitore.
3.7 Capacità di scambio ionico: Resine a scambio ionico - Parte 2
Con una frequenza che varia in base ai consumi e alla durezza dell’acqua, ogni addolcitore a scambio ionico ha bisogno di ripristinare le proprie resine periodicamente. Quando la capacità di scambio della resina è vicina all’esaurimento, l’addolcitore passa alla fase di rigenerazione. Durante questa fase, la valvola di controllo aspira una soluzione concentrata di sale detta salamoia. Nell’ultima parte della rigenerazione, l’addolcitore esegue una fase di risciacquo per rimuovere eventuali residui.
Tipologie di addolcitori: cabinati e a due elementi
Esistono principalmente due tipologie di addolcitori d’acqua in commercio:
- Addolcitori cabinati: sono costituiti da una cabinatura che contiene sia la bombola delle resine alimentari che il sale. Questa configurazione compatta e poco ingombrante è pensata soprattutto per l’installazione in ambienti domestici.
- Addolcitori a due elementi: sono composti da due serbatoi separati, uno per le resine e l’altro per la salamoia. Sono pensati come soluzione per situazioni in cui è necessaria una maggiore capacità di trattamento, come impianti aziendali, condomini o alberghi.

I vantaggi dell'installazione
L’installazione di un addolcitore d’acqua consente di ridurre notevolmente la durezza dell’acqua, portando benefici concreti:
- Prolungamento della vita degli elettrodomestici: l’acqua addolcita aiuta ad aumentare la vita degli apparecchi di casa, riducendo i costi per interventi manutentivi.
- Protezione delle tubature e della caldaia: preserva i tubi da incrostazioni e danni causati dal calcare.
- Maggiore efficienza energetica: l’accumulo di calcare riduce la capacità di scambio termico, portando gli elettrodomestici a consumare più energia.
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