Seleziona una pagina

Il Tuo Scaldabagno Elettrico: Cause e Soluzioni per Resistenze Incrostate o Danneggiate

Lo scaldabagno elettrico è un apparecchio progettato per lavorare quotidianamente, spesso per molti anni. Tuttavia, come ogni dispositivo che combina acqua, elettricità e calore, è soggetto a usura. Quando lo scaldabagno elettrico inizia a dare problemi, i segnali sono spesso chiari ma vengono sottovalutati. Uno scaldabagno non smette quasi mai di funzionare all’improvviso: prima manda segnali, spesso graduali. I segnali più comuni che indicano un malfunzionamento sono tre: rumori insoliti, riduzione o assenza di acqua calda e perdite d’acqua. Questi sintomi non vanno considerati separatamente, perché spesso sono collegati tra loro. Un errore frequente è aspettare che il problema diventi evidente, come l’assenza totale di acqua calda. In realtà, intervenire quando i segnali sono ancora lievi permette di contenere i costi e ridurre i rischi.

Segnali di Malfunzionamento Comuni e Loro Cause

Assenza o Riduzione di Acqua Calda

Il segnale più evidente di un problema allo scaldabagno è la mancanza di acqua calda. Quando lo scaldabagno elettrico non fornisce più acqua calda, il disagio è immediato. Le situazioni possono essere diverse: acqua completamente fredda, acqua solo tiepida o temperatura che varia improvvisamente durante l’utilizzo. Tra le cause più comuni per cui uno scaldabagno elettrico non scalda correttamente ci sono la resistenza danneggiata o il termostato difettoso. La resistenza dello scaldabagno è un componente essenziale per il riscaldamento dell’acqua. La resistenza è l’elemento che riscalda l’acqua e, se compromessa, non riesce più a svolgere la sua funzione. Quando l’acqua è solo tiepida, il problema può dipendere da una regolazione errata della temperatura o da una resistenza che sta perdendo efficienza. Anche l’eccessivo accumulo di calcare può ridurre la capacità di riscaldamento. Per evitare che le resistenze si deteriorino potrebbe essere utile prevenire la formazione di calcare disincrostando periodicamente il boiler.

Scaldabagno elettrico - funzionamento interno

Rumori Insoliti dallo Scaldabagno

Uno degli aspetti che più insospettisce chi utilizza uno scaldabagno elettrico è la comparsa di rumori insoliti. Scoppiettii, colpi secchi, vibrazioni o fischi non fanno parte del normale funzionamento e indicano quasi sempre un’anomalia interna. La causa più frequente dei rumori dello scaldabagno è l’accumulo di calcare sulla resistenza. Quando l’acqua viene riscaldata, il calcare si deposita e crea uno strato isolante che rende il riscaldamento meno efficiente. Questo provoca micro-esplosioni di vapore che generano rumori secchi e ripetuti. I rumori provenienti dallo scaldabagno elettrico sono spesso causati dall’accumulo di calcare sulla resistenza o all’interno del serbatoio. Quando l’acqua viene riscaldata, il calcare crea piccole sacche di vapore che generano scoppiettii o colpi secchi. Altri rumori possono dipendere da dilatazioni termiche o da problemi di pressione. Utilizzare uno scaldabagno rumoroso non è immediatamente pericoloso, ma può diventarlo nel tempo. Il rumore indica spesso un malfunzionamento che riduce l’efficienza dell’apparecchio e aumenta il rischio di guasti più seri, come il danneggiamento della resistenza o del serbatoio.

Come far uscire il calcare dalle tubazioni della acqua calda

Il Salvavita Scatta: Problematiche Elettriche

A volte capita che lo scaldabagno faccia saltare il salvavita. Ma perché accade questo? Esistono diverse possibili cause per cui, quando si accende lo scaldabagno, la corrente salta: perdite d’acqua, cavi o connettori danneggiati, resistenze deteriorate o prese difettose. Ecco come intervenire, verificare malfunzionamenti ed, eventualmente, prevenirli. In genere le problematiche legate all’uso di un boiler possono essere di natura idraulica o elettrica, in questo caso ci troviamo davanti a un guasto di tipo elettrico. Vediamo, una per una, quali sono le principali cause del fenomeno e cosa fare per evitare che lo scaldabagno faccia saltare la corrente.

Schema elettrico scaldabagno

Presa Difettosa

Se la presa a cui è collegato lo scaldabagno è difettosa, rotta o danneggiata, può causare cortocircuiti o interruzioni di corrente che fanno scattare il salvavita. Quindi verifica lo stato della presa e provvedi a sostituirla se necessario insieme al cavo del boiler. Assicurati che la nuova presa sia installata in modo sicuro e rispettando le normative vigenti.

Perdite d’Acqua e Contatto con Componenti Elettriche

Eventuali perdite d’acqua possono entrare in contatto con le componenti elettriche all'interno dello scaldabagno, come il termostato o la resistenza, causando cortocircuiti e, di conseguenza, facendo scattare il salvavita per prevenire danni maggiori. In questo caso, la prima cosa da fare per individuare la causa delle perdite, è ispezionare il serbatoio dello scaldabagno e assicurarsi che non ci siano fori: potrebbero essere la ragione delle perdite e quindi rendere necessaria la sostituzione del boiler. Un altro passaggio è controllare la guaina: se perde acqua, sarà necessario cambiarla. Le perdite possono provenire dalla valvola di sicurezza, dalle guarnizioni o dal serbatoio interno. La valvola può scaricare acqua in caso di pressione elevata, mentre le guarnizioni possono usurarsi con il tempo. Una perdita, anche minima, non va mai considerata normale. Può sembrare innocua all’inizio, ma indica quasi sempre un problema in evoluzione. Oltre al rischio di allagamenti e danni all’ambiente domestico, una perdita può creare situazioni di pericolo legate alla presenza di componenti elettriche. In questi casi, intervenire tempestivamente è fondamentale.

Componenti interni scaldabagno e punti di perdita

Connettori Bruciati

Controlla le condizioni dei connettori che si trovano sotto la scocca di sicurezza: con il tempo, i connettori e i cavi elettrici all'interno dello scaldabagno possono deteriorarsi o bruciarsi, creando un cortocircuito. Per evitare che il problema si ripresenti, l’unica cosa da fare è sostituire i cavi danneggiati.

Resistenze Danneggiate

Le resistenze all'interno dello scaldabagno servono a riscaldare l'acqua. Se una delle resistenze è guasta o danneggiata, potrebbe causare un aumento improvviso di corrente, che fa scattare il salvavita per evitare sovraccarichi. In questo caso è consigliabile verificare lo stato delle resistenze utilizzando un multimetro digitale e sostituirle se difettose: per farlo, dopo esserti assicurato di aver staccato la corrente, basterà svitare la scocca o il coperchio di sicurezza con l’aiuto di un cacciavite a stella. Le resistenze corazzate sono invece avvolte da una guaina e fissate tramite di una vite centrale. Quando la resistenza si attiva il calore si diffonde per irraggiamento all’interno della guaina che a sua volta riscalderà l'acqua. La vite che mantiene ferma la resistenza con il tempo e il calore potrebbe rompersi o corrodersi, compromettendone la tenuta.

Sovraccarico Elettrico

Lo scaldabagno elettrico richiede una quantità considerevole di energia elettrica per riscaldare l'acqua. Se vi sono altri dispositivi elettrici energivori collegati allo stesso circuito, il carico totale potrebbe superare la capacità massima sopportata dall’impianto generando un distacco per supero potenza contatore. Per porvi rimedio potrebbe essere necessario aumentare la potenza del contatore, non più in grado di soddisfare il fabbisogno energetico, portandola dai consueti 3 kW a 6 kW.

Termostato Danneggiato

Se ti accorgi che il termostato è danneggiato sostituiscilo. Il termostato difettoso è una delle cause più comuni per la mancata erogazione di acqua calda o lo scatto del salvavita.

Vari tipi di termostati per scaldabagno

Diagnosi e Soluzioni: Dalla Pulizia alla Sostituzione

Verificare la Resistenza

Per verificare se la resistenza dello scaldabagno è rotta possiamo procedere in diversi modi. Per farlo, è possibile testare la resistenza posizionando i puntali del multimetro sui terminali della resistenza. Successivamente, è importante confrontare i valori ottenuti con i valori di resistenza standard, consultando il manuale del proprio scaldabagno. Quando la resistenza si attiva il calore si diffonde per irraggiamento all’interno della guaina che a sua volta riscalderà l'acqua. La vite che mantiene ferma la resistenza con il tempo e il calore potrebbe rompersi o corrodersi, compromettendone la tenuta. Per evitare che le resistenze si deteriorino potrebbe essere utile prevenire la formazione di calcare disincrostando periodicamente il boiler. Per rimuovere eventuali depositi di calcare puoi usare una spazzola o un prodotto non troppo corrosivo per non danneggiare il metallo. Ricorda di effettuare la decalcificazione solo dopo aver svuotato lo scaldabagno e aver staccato l'alimentazione elettrica e idrica.

Resistenza scaldabagno incrostata da calcare

Il Caso Specifico: Problemi Post-Pulizia e Domande sulla Sonda

Un esempio pratico di problematica complessa si presenta quando si esegue la manutenzione fai-da-te. Immagina la situazione di chi, dopo aver acquistato uno scaldabagno elettrico PRO ECO 50 e averlo utilizzato regolarmente, procede alla pulizia della resistenza e dell’anodo che risultavano essere parecchio incrostati, utilizzando un cacciavite e una spugnetta per stoviglie, con pulizia a secco e spugnetta umida finale. Rimontato il tutto, e dopo aver assicurato che il serbatoio fosse nuovamente pieno aprendo il rubinetto dell'acqua calda, lo scaldabagno dopo l'accensione va in blocco, con tutti i led lampeggianti.

In tale contesto, potrebbero sorgere domande specifiche come: "Ipotizzo che il condotto ove la sonda si inserisce (condotto che fa parte del gruppo che comprende la resistenza) non sia più stagno e che si possa trafilare acqua che bagni la sonda. La sonda non dovrebbe essere sempre completamente asciutta? Oppure è normale che prenda condensa? In ultimo noto che nella scheda, sempre dietro attenta osservazione, vedo due elementi puntiformi del circuito integrato accendersi, come due puntini luminosi appena visibili. È normale ciò oppure può essere indizio di un problema anche alla scheda, magari in seguito al problema occorso del corto circuito della sonda? Come mi consigliate di procedere? Vale la pena provare a sostituire la resistenza che include pure l’alloggiamento della sonda, oppure basta sostituire il termostato (se non addirittura la sola barretta del termostato..., credo sia quella la sonda)? Non vorrei che poi il problema fosse anche nel circuito integrato. L’autodiagnosi non mi segnala tuttavia errori riguardo la scheda elettronica. Nel caso lo dovessi rismontare che ne pensate delle condizioni dell'anodo?" Queste domande evidenziano l'importanza di una diagnosi accurata e la potenziale complessità delle interazioni tra i vari componenti.

Componenti di una sonda termostato scaldabagno

Guida alla Sostituzione della Resistenza dello Scaldabagno

Chi possiede un minimo di dimestichezza con le apparecchiature elettriche, può trovare l’operazione di cambio della resistenza nello scaldabagno fattibile con il fai da te ma, nel caso non si posseggano questi requisiti, non bisogna mai improvvisarsi idraulici ma contattare un idraulico professionista incaricandolo di sostituire o di riparare la resistenza dello scaldabagno. Prima di iniziare la parte manuale va ricordato che per cimentarsi con il fai da te per questo genere di riparazioni, bisogna aver fatto un minimo di pratica per evitare di farsi male e di danneggiare l’elettrodomestico. Se non si è sicuri di disporre della giusta preparazione va valutata l’ipotesi di contattare un idraulico professionista per la riparazione.

Prima di poter cambiare la resistenza dello scaldabagno, bisogna spegnere il boiler e lasciarlo spento per almeno un paio d’ore e nel frattempo dotarsi di un cacciavite, una chiave a tubo, degli stracci per tamponare l’acqua che potrebbe finire a terra, dei contenitori per raccogliere l’acqua che fuoriuscirà dallo scaldabagno, un paio di guanti per introdurre le mani nello scaldabagno senza timore di tagliarsi e naturalmente della nuova resistenza che sostituirà la vecchia. Trascorse le due ore ed armati dei ferri del mestiere si deve:

  1. Chiudere il rubinetto principale dell’acqua e poi quello dello scaldabagno.
  2. Togliere l’alimentazione elettrica allo scaldabagno staccando la spina dalla presa.
  3. Svuotare completamente il serbatoio dell’acqua dello scaldabagno avendo cura di mettere sotto all’elettrodomestico il recipiente del quale ci si è muniti prima di iniziare per evitare che l’acqua all’interno del boiler finisca a terra.
  4. A questo punto per svuotare il boiler si può scegliere una tra queste tre soluzioni:
    • Svitare solamente il tubo flessibile di uscita dell’acqua calda;
    • Svitare sia il tubo flessibile di uscita dell’acqua calda che la valvola di sicurezza del sistema di entrata dell’acqua fredda;
    • Spostare la leva di sicurezza che si trova nella parte inferiore del tubo di mandata dell’acqua fredda e nello stesso tempo aprire il rubinetto dell’acqua calda per raccogliere aria e invertire il flusso dell’acqua che andrà scaricata in un grande contenitore oppure direttamente all’interno di uno scarico (wc, doccia, lavandino).
  5. Con l’aiuto del cacciavite estrarre le viti dal coperchio a protezione del boiler, la parte elettrica, i contatti e la lampadina del termostato, dopo di che va tolto il termostato e scollegati i fili.
  6. Quando il termostato sarà stato rimosso, rimane esposta alla vista una scatola che contiene una barra di ottone, all’interno si trova la resistenza da sostituire.
  7. Servirsi della chiave a tubo per smontare la resistenza, controllando sempre che non ci siano depositi di calcare perché se la resistenza presenta delle incrostazioni andranno eliminate con l’utilizzo di un anticalcare oppure con l’aiuto dell’aceto di vino bianco.
  8. Una volta scelto il prodotto da utilizzare applicarlo e lasciarlo agire, trascorso il giusto tempo rimuoverlo del tutto.
  9. A questo punto se la resistenza non presenta danneggiamenti o tracce residue di incrostazioni, è possibile che non fosse danneggiata ma soltanto incrostata dal calcare e quindi si potrebbe tentare di recuperarla rimontandola e provando ad utilizzare normalmente lo scaldabagno.
  10. Se, dopo aver pulito a fondo la resistenza questa appare comunque usurata, incrostata o danneggiata, va sostituita con la nuova per non correre il rischio di rimontare tutto per poi accorgersi di non aver risolto il problema.
  11. Completare la pulizia interna dello scaldabagno arrivando alle pareti ed al fondo eliminando lo sporco ed il calcare che dovesse esservisi depositato.
  12. A questo punto è possibile montare la nuova resistenza ripetendo all’inverso le operazioni fatte per rimuovere quella vecchia. Montata la resistenza non rimane che collegare di nuovo i fili e con l’aiuto del cacciavite rimontare il termostato, la lampadina, i contatti e per ultimo il coperchio.
  13. Siamo giunti alla prova del nove. Collegare la spina dello scaldabagno alla presa di corrente ed accendere di nuovo il boiler, aprire il rubinetto dell’acqua dello scaldabagno e quello generale ed aspettare il tempo occorrente perché l’acqua si scaldi.
  14. Trascorso il tempo necessario, se l’acqua calda arriva regolarmente il problema è stato risolto con successo!
Strumenti per la sostituzione della resistenza

SK Idraulica è un team di professionisti, idraulici e termici pronti ad intervenire per cambiare o riparare la resistenza dello scaldabagno ma anche per la riparazione elettrodomestici di qualsiasi tipo, nonché per qualunque genere di guasto legato all’acqua.

L'Importanza della Manutenzione Preventiva

In generale, riconoscere per tempo i problemi allo scaldabagno permette di evitare danni maggiori e di mantenere l’impianto efficiente e sicuro. Alcuni controlli di base possono essere eseguiti dall’utente, ma quando i segnali persistono o si aggravano è sempre consigliabile affidarsi a un professionista. Come abbiamo visto, un salvavita che scatta frequentemente può indicare la presenza di dispersioni di corrente, che possono causare un consumo energetico eccessivo. Identificare e risolvere queste dispersioni, oltre ad evitare inutili sprechi di corrente, consente anche di risparmiare in bolletta.

Problema Cause Comuni Intervento Iniziale
Assenza/Riduzione acqua calda Resistenza danneggiata/incrostata, Termostato difettoso, Calcare Verifica alimentazione, Impostazione temperatura, Pulizia resistenza
Scatto salvavita Perdite d'acqua, Cavi/connettori danneggiati, Resistenza deteriorata, Presa difettosa, Sovraccarico Ispezione visiva, Test continuità, Aumento potenza contatore
Rumori insoliti (scoppiettii) Accumulo di calcare sulla resistenza Decalcificazione boiler
Perdite d'acqua Valvola di sicurezza, Guarnizioni usurate, Corrosione serbatoio Ispezione serbatoio/guarnizioni, Contatto tecnico

tags: #resistenza #piegata #scaldabagno